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Siamo così diversi dai conigli?

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May
2nd
Fri
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Diaproiezioni di viaggio

Ultimamente è capitato che presenziassi ad alcune diaproiezioni, dedicate al viaggio. C’è poco da dire: non le sopporto. Mi chiedo che senso possano avere. Un tedio, una noia mortale…
Apr
30th
Wed
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Prendi l’arte e mettila da parte. L’artista bambino che c’è in me non ha resistito alla tentazione di fare la marachella e così in occasione della vernice americana che vede coinvolta la crew Pommefritz, presso la Jimmy Sellars Space di Denver, ho realizzato questo videoclip molto amarrracano…
Apr
25th
Fri
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Allarme rosso per l’ arte della fotografia

Libertà di Stampa - Diritto all’Informazione rilancia un articolo apparso su Potere Fotografico, in cui si scrive: “La fotografia è ormai una merce di scarsa domanda. C’è un’offerta superabbondante sia gratuita che a basso prezzo ed i clienti ci marciano di brutto”. Una verità inconfutabile, soprattutto in Italia, dove non si è mai stati “molto” abituati ad acquistare immagini fotografiche.
Apr
15th
Tue
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Suite for Tina Modotti

Divagazione fotografico musicale. Esce in questi giorni “Suite for Tina Modotti”, nuovo progetto del vulcanico sassofonista Francesco Bearzatti dedicato alla fotografa friulana. L’omaggio all’audace e tumultuosa Tina Modotti è una suite il cui filo narrativo ripercorre momenti e luoghi della vita dell’artista, e le sonorità sono spesso giocate sul respiro etnico delle terre in cui essa ha vissuto: lirico e struggente il Friuli, più ritmati e strozzati gli Stati Uniti, balcanico e quasi klezmer la Russia, ritmi sudamericani infine, a evocare quel Messico tanto presente nella vita della fotografa. Non è la prima volta che un musicista dedica a Tina Modotti un proprio lavoro: “Tina” è una canzone scritta da Cisco e facente parte dell’album “La lunga notte”.
Apr
10th
Thu
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Amarezza

Quando un mio progetto viene bocciato, non passo qualche particolare selezione o preferiscono il lavoro di altri, provo un’immancabile tristezza e il livello di autostima finisce in fondo ai piedi. Credo sia normale farsene una ragione, pensare che non può sempre andare dritta e che indubbiamente ci sono in circolazione tantissimi fotografi degni di questo nome, capaci di farmi le scarpe in ogni senso. Però l’amarezza resta.
Apr
4th
Fri
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Noi pensiamo che…

L’arte non è solo un investimento.
L’arte non è solo mercato.
L’arte non è solo appendere quadri in salotto.
L’arte non è solo collezionismo.
E’ anche quello.
Ma è anche, e soprattutto, uno strumento per educare e migliorare la società.
Sviluppando la sensibilità per il bello in ogni individuo potremmo ambire ad una società migliore.


Laboratorio Alchemico
Apr
3rd
Thu
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L’affermarsi come fotografo in Italia oggi forse è più difficile ancora dei miei tempi, ma ciò che mi sento di consigliare ai giovani appassionati è proprio quello di non mollare mai e di non abbandonare le proprie sensibilità creative volte a rappresentare la fotografia come indagine personale, intima, poetica ed artistica. Chi possiede le doti della Fotografia d’Autore spesso lascia , sbagliando , le proprie immagini nel cassetto per lunghi anni in favore di lavori commissionati ed impersonali, rischiando a lungo andare di perdere la propria individualità seguendo le linee dettate da una linea di mercato dittatoriale.

Gabriele Basilico
Apr
2nd
Wed
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Attrezzatura da maniaco

La mania che attanaglia buona parte dei fotoamatori è quella di avere un corredo tecnico sempre all’avanguardia, convinti che questo possa aiutare ad ottenere scatti sempre migliori. Purtroppo poter spendere anche migliaia di euro in attrezzature fotografiche non significa diventare fotografi perfetti e non sempre significa garantirsi, a parità di abilità, maggiori occasioni.
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Attrezzatura e tecnica sono solo l’inizio.
È il fotografo che conta più di tutto.

John Hedgecoe
Mar
31st
Mon
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La falsa rivoluzione della fotografia digitale

Torno sui miei passi, parando nuovamente sulla querelle “pellicola/digitale”, riportando in questo post-it le parole che introducono il libro “L’ immagine infedele. La falsa rivoluzione della fotografia digitale” di Marra Claudio (Mondadori Bruno, 2006): una lettura imprescindibile per capire la rivoluzione digitale.

Diversamente da quanto il titolo potrebbe far intendere, questo non è un libro contro il digitale, anzi: le nuove forme tecnologiche odierne sembrano poter amplificare alcune delle potenzialità della fotografia tradizionale, basti pensare al formidabile utilizzo delle fotocamere dei cellulari nella produzione e archiviazione di “oggetti” di memoria. L’avvento del digitale, l’affermazione di una tecnologia che fa della manipolazione la sua arma migliore, sembrano aver dissipato le critiche mosse a teorici, artisti e operatori di epoca analogica, secondo le quali la fotografia di prima generazione veniva considerata un mezzo di duplicazione della realtà, incapace di “mentire” e, quindi, di produrre forme culturali. Ma con il passaggio dall’analogico al digitale, definito da molti epocale e dirompente, la fotografia ha veramente cambiato modalità e filosofia di rappresentazione? Andando oltre la querelle tra gli “apocalittici” e gli “integrati”, tra coloro che rimpiangono i prodotti a traccia chimica e quelli che ne annunciano l’inesorabile tramonto celebrando i fasti del nuovo sistema, l’autore propone un confronto originale delle due tecnologie per tornare a riflettere su questioni fondamentali, etiche ed estetiche, dell’identità fotografica, sul ruolo e la responsabilità dell’autore, sull’arte e la comunicazione più in generale.