All’inizio, la cosa più eccitante era il laboratorio; intravvedevo la possibilità di salvare una fotografia mal riuscita con un’operazione di camera oscura, cioè usando una particolare carta, un certo taglio. Poi mi sono reso conto che il laboratorio è fondamentale, perché l’immagine che realizzi con l’apparecchio non è completa se non è stampata da te, o secondo le tue indicazioni molto precise, ma che il laboratorio non può essere una panacea per i mali della ripresa, non è fatto per salvare dei negativi sbagliati ma soltanto per rendere un buon negativo in tutto il suo valore.
— Ugo Mulas