Quando un mio progetto viene bocciato, non passo qualche particolare selezione o preferiscono il lavoro di altri, provo un’immancabile tristezza e il livello di autostima finisce in fondo ai piedi. Credo sia normale farsene una ragione, pensare che non può sempre andare dritta e che indubbiamente ci sono in circolazione tantissimi fotografi degni di questo nome, capaci di farmi le scarpe in ogni senso. Però l’amarezza resta.