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<rss version="2.0"><channel><description>Siamo così diversi dai conigli?</description><title>Quintilio</title><generator>Tumblr (3.0; @quintilio)</generator><link>http://quintilio.tumblr.com/</link><item><title>"Ho sempre nutrito un profondo scetticismo verso i fotografi. Manipolano la realtà e la chiamano..."</title><description>“Ho sempre nutrito un profondo scetticismo verso i fotografi. Manipolano la realtà e la chiamano autentica.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;Yngvar Stubo&lt;/em&gt;</description><link>http://quintilio.tumblr.com/post/38632129</link><guid>http://quintilio.tumblr.com/post/38632129</guid><pubDate>Mon, 16 Jun 2008 12:18:05 -0400</pubDate></item><item><title>Diaproiezioni di viaggio</title><description>Ultimamente è capitato che presenziassi ad alcune diaproiezioni, dedicate al viaggio. C’è poco da dire: non le sopporto. Mi chiedo che senso possano avere. Un tedio, una noia mortale…</description><link>http://quintilio.tumblr.com/post/33501587</link><guid>http://quintilio.tumblr.com/post/33501587</guid><pubDate>Fri, 02 May 2008 03:45:00 -0400</pubDate></item><item><title>Prendi l’arte e mettila da parte. L’artista bambino...</title><description>&lt;object width="400" height="336"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tLt9P81OyVY&amp;ap=%2526fmt%3D18"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/tLt9P81OyVY&amp;ap=%2526fmt%3D18" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="336" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Prendi l’arte e mettila da parte. L’artista bambino che c’è in me non ha resistito alla tentazione di fare la marachella e così in occasione della vernice americana che vede coinvolta la crew Pommefritz, presso la Jimmy Sellars Space di Denver, ho realizzato questo videoclip molto amarrracano…&lt;br/&gt;</description><link>http://quintilio.tumblr.com/post/33314532</link><guid>http://quintilio.tumblr.com/post/33314532</guid><pubDate>Wed, 30 Apr 2008 08:14:35 -0400</pubDate></item><item><title>Allarme rosso per l’ arte della fotografia</title><description>&lt;a href="http://www.lsdi.it/2008/04/10/allarme-rosso-per-l%E2%80%99-arte-della-fotografia/" title="LSDI" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Libertà di Stampa - Diritto all’Informazione&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; rilancia un articolo apparso su &lt;a href="http://www.poterefotografico.com/" target="_blank"&gt;Potere Fotografico&lt;/a&gt;, in cui si scrive: “La fotografia è ormai una merce di scarsa domanda. C’è un’offerta superabbondante sia gratuita che a basso prezzo ed i clienti ci marciano di brutto”. Una verità inconfutabile, soprattutto in Italia, dove non si è mai stati “molto” abituati ad acquistare immagini fotografiche.</description><link>http://quintilio.tumblr.com/post/32831995</link><guid>http://quintilio.tumblr.com/post/32831995</guid><pubDate>Fri, 25 Apr 2008 08:13:00 -0400</pubDate><category>potere fotografico</category><category>mercato</category><category>domanda</category><category>offerta</category><category>italia</category></item><item><title>Suite for Tina Modotti</title><description>Divagazione fotografico musicale. Esce in questi giorni &lt;a href="http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=2637" title="Suite for Tina Modotti" target="_blank"&gt;“Suite for Tina Modotti”&lt;/a&gt;, nuovo progetto del vulcanico sassofonista Francesco Bearzatti dedicato alla fotografa friulana. L’omaggio all’audace e tumultuosa &lt;a href="http://www.comitatotinamodotti.it/" title="Tina Modotti" target="_blank"&gt;Tina Modotti&lt;/a&gt; è una suite il cui filo narrativo ripercorre momenti e luoghi della vita dell’artista, e le sonorità sono spesso giocate sul respiro etnico delle terre in cui essa ha vissuto: lirico e struggente il Friuli, più ritmati e strozzati gli Stati Uniti, balcanico e quasi klezmer la Russia, ritmi sudamericani infine, a evocare quel Messico tanto presente nella vita della fotografa. Non è la prima volta che un musicista dedica a Tina Modotti un proprio lavoro: &lt;a href="http://www.lyricsmania.com/lyrics/cisco_lyrics_9591/la_lunga_notte_lyrics_30763/tina_lyrics_333684.html" title="Tina" target="_blank"&gt;“Tina”&lt;/a&gt; è una canzone scritta da Cisco e facente parte dell’album “La lunga notte”.</description><link>http://quintilio.tumblr.com/post/31842697</link><guid>http://quintilio.tumblr.com/post/31842697</guid><pubDate>Tue, 15 Apr 2008 11:55:56 -0400</pubDate><category>cisco</category><category>suite</category><category>jazz</category><category>saxofono</category><category>francesco bearzatti</category></item><item><title>Amarezza</title><description>Quando un mio progetto viene bocciato, non passo qualche particolare selezione o preferiscono il lavoro di altri, provo un’immancabile tristezza e il livello di autostima finisce in fondo ai piedi. Credo sia normale farsene una ragione, pensare che non può sempre andare dritta e che indubbiamente ci sono in circolazione tantissimi fotografi degni di questo nome, capaci di farmi le scarpe in ogni senso. Però l’amarezza resta.</description><link>http://quintilio.tumblr.com/post/31374164</link><guid>http://quintilio.tumblr.com/post/31374164</guid><pubDate>Thu, 10 Apr 2008 13:32:36 -0400</pubDate><category>selezioni</category><category>tristezza</category></item><item><title>"Noi pensiamo che…

L’arte non è solo un investimento.
L’arte non è solo..."</title><description>“&lt;p&gt;Noi pensiamo che…&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’arte non è solo un investimento.&lt;br/&gt;
L’arte non è solo mercato.&lt;br/&gt;
L’arte non è solo appendere quadri in salotto.&lt;br/&gt;
L’arte non è solo collezionismo.&lt;br/&gt;
E’ anche quello.&lt;br/&gt;
Ma è anche, e soprattutto, uno strumento per educare e migliorare la società.&lt;br/&gt;
Sviluppando la sensibilità per il bello in ogni individuo potremmo ambire ad una società migliore.&lt;/p&gt;”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;br/&gt;Laboratorio Alchemico&lt;br/&gt;&lt;/em&gt;</description><link>http://quintilio.tumblr.com/post/30766634</link><guid>http://quintilio.tumblr.com/post/30766634</guid><pubDate>Fri, 04 Apr 2008 07:58:21 -0400</pubDate><category>aforisma</category><category>citazione</category><category>arte</category><category>mercato</category></item><item><title>"L’affermarsi come fotografo in Italia oggi forse è più difficile ancora dei miei tempi, ma ciò..."</title><description>“L’affermarsi come fotografo in Italia oggi forse è più difficile ancora dei miei tempi, ma ciò che mi sento di consigliare ai giovani appassionati è proprio quello di non mollare mai e di non abbandonare le proprie sensibilità creative volte a rappresentare la fotografia come indagine personale, intima, poetica ed artistica. Chi possiede le doti della Fotografia d’Autore spesso lascia , sbagliando , le proprie immagini nel cassetto per lunghi anni in favore di lavori commissionati ed impersonali, rischiando a lungo andare di perdere la propria individualità seguendo le linee dettate da una linea di mercato dittatoriale.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;br/&gt;Gabriele Basilico&lt;br/&gt;&lt;/em&gt;</description><link>http://quintilio.tumblr.com/post/30649954</link><guid>http://quintilio.tumblr.com/post/30649954</guid><pubDate>Thu, 03 Apr 2008 04:09:15 -0400</pubDate><category>citazione</category><category>autore</category><category>italia</category></item><item><title>Attrezzatura da maniaco</title><description>La mania che attanaglia buona parte dei fotoamatori è quella di avere un corredo tecnico sempre all’avanguardia, convinti che questo possa aiutare ad ottenere scatti sempre migliori. Purtroppo poter spendere anche migliaia di euro in attrezzature fotografiche non significa diventare fotografi perfetti e non sempre significa garantirsi, a parità di abilità, maggiori occasioni.</description><link>http://quintilio.tumblr.com/post/30541396</link><guid>http://quintilio.tumblr.com/post/30541396</guid><pubDate>Wed, 02 Apr 2008 03:21:33 -0400</pubDate><category>corredo tecnico</category><category>attrezzatura</category></item><item><title>"Attrezzatura e tecnica sono solo l’inizio.
È il fotografo che conta più di tutto."</title><description>“Attrezzatura e tecnica sono solo l’inizio.&lt;br/&gt;
È il fotografo che conta più di tutto.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;br/&gt;John Hedgecoe&lt;/em&gt;</description><link>http://quintilio.tumblr.com/post/30540021</link><guid>http://quintilio.tumblr.com/post/30540021</guid><pubDate>Wed, 02 Apr 2008 03:02:00 -0400</pubDate><category>aforisma</category><category>citazione</category><category>attrezzatura</category></item><item><title>La falsa rivoluzione della fotografia digitale</title><description>&lt;p&gt;Torno sui miei passi, parando nuovamente sulla querelle “pellicola/digitale”, riportando in questo post-it le parole che introducono il libro &lt;a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788842492436/marra-claudio/immagine-infedele-falsa.html" title="L' immagine infedele. La falsa rivoluzione della fotografia digitale" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;“L’ immagine infedele. La falsa rivoluzione della fotografia digitale”&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; di &lt;b&gt;Marra Claudio&lt;/b&gt; (Mondadori Bruno, 2006): una lettura imprescindibile per capire la rivoluzione digitale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Diversamente da quanto il titolo potrebbe far intendere, questo non è un libro contro il digitale, anzi: le nuove forme tecnologiche odierne sembrano poter amplificare alcune delle potenzialità della fotografia tradizionale, basti pensare al formidabile utilizzo delle fotocamere dei cellulari nella produzione e archiviazione di “oggetti” di memoria. L’avvento del digitale, l’affermazione di una tecnologia che fa della manipolazione la sua arma migliore, sembrano aver dissipato le critiche mosse a teorici, artisti e operatori di epoca analogica, secondo le quali la fotografia di prima generazione veniva considerata un mezzo di duplicazione della realtà, incapace di “mentire” e, quindi, di produrre forme culturali. Ma con il passaggio dall’analogico al digitale, definito da molti epocale e dirompente, la fotografia ha veramente cambiato modalità e filosofia di rappresentazione? Andando oltre la querelle tra gli “apocalittici” e gli “integrati”, tra coloro che rimpiangono i prodotti a traccia chimica e quelli che ne annunciano l’inesorabile tramonto celebrando i fasti del nuovo sistema, l’autore propone un confronto originale delle due tecnologie per tornare a riflettere su questioni fondamentali, etiche ed estetiche, dell’identità fotografica, sul ruolo e la responsabilità dell’autore, sull’arte e la comunicazione più in generale. &lt;/p&gt;</description><link>http://quintilio.tumblr.com/post/30372184</link><guid>http://quintilio.tumblr.com/post/30372184</guid><pubDate>Mon, 31 Mar 2008 12:44:00 -0400</pubDate><category>bruno mondadori</category><category>libro</category><category>analogico</category><category>digitale</category></item><item><title>Dith Pran</title><description>&lt;p&gt;L’uomo che ha ispirato il film &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Urla_del_silenzio" title="Urla del silenzio" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;«Urla del Silenzio»&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, il fotoreporter cambogiano &lt;b&gt;Dith Pran&lt;/b&gt;, è morto ieri mattina all’età di 65 anni in un ospedale del New Jersey.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo ha confermato il giornalista del New York Times Sydney Schanberg che con lui condivise e testimoniò l’orrore del regime cambogiano dei Khmer Rossi. Da gennaio Pran lottava contro un cancro al pancreas, ha detto Schanberg che considerava l’amico e collega come un fratello. Pran lavorava al New York Times come fotografo dal 1979 dopo la sua fuga dalla Cambogia. &lt;b&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Urla_del_silenzio" title="Urla del silenzio" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;«Urla del Silenzio»&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, vinse 3 Oscar e racconta la storia di Schanberg che in Cambogia cerca di salvare la vita a Dith Pran, dopo la presa di potere dei Khmer rossi. &lt;/p&gt;</description><link>http://quintilio.tumblr.com/post/30322887</link><guid>http://quintilio.tumblr.com/post/30322887</guid><pubDate>Mon, 31 Mar 2008 01:41:29 -0400</pubDate><category>film</category><category>oscar</category></item><item><title>Tous Photographers</title><description>Le parole di cui sotto, prese da una vecchia pubblicità della Kodak datata 1988, portano questo piccolo post a confrontarsi con il miraggio che alimenta le mira di tutti noi fotoamatori con ego smisurato: essere artisti. George Eastman ci consegnava non solo la fotografia sviluppata e stampata, ma anche l’illusione di diventarlo. Trasformare i kodakers, come li chiamava sdegnosamente &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_Stieglitz" title="Alfred Stieglitz" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Stieglitz&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, in artisti, faceva parte del pacchetto base a disposizione di chi acquistava la fotocamera. Più di un secolo è passato, da quello slogan, ma nulla è cambiato: siamo &lt;a href="http://www.tousphotographes.ch" title="Tous Photographers!" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;“Tous Photographers!”&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.</description><link>http://quintilio.tumblr.com/post/30280864</link><guid>http://quintilio.tumblr.com/post/30280864</guid><pubDate>Sun, 30 Mar 2008 15:11:43 -0400</pubDate><category>kodak</category><category>stieglitz</category><category>george eastman</category><category>artisti</category></item><item><title>"Voi premete il pulsante, noi facciamo il resto."</title><description>“Voi premete il pulsante, noi facciamo il resto.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;br/&gt;George Eastman, fondatore della Kodak&lt;/em&gt;</description><link>http://quintilio.tumblr.com/post/30279325</link><guid>http://quintilio.tumblr.com/post/30279325</guid><pubDate>Sun, 30 Mar 2008 14:52:13 -0400</pubDate></item><item><title>"La fotografia è il riconoscimento simultaneo, in una frazione di secondo, del significato di un..."</title><description>“La fotografia è il riconoscimento simultaneo, in una frazione di secondo, del significato di un evento.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;br/&gt;Henri Cartier-Bresson&lt;/em&gt;</description><link>http://quintilio.tumblr.com/post/30209788</link><guid>http://quintilio.tumblr.com/post/30209788</guid><pubDate>Sat, 29 Mar 2008 17:45:00 -0400</pubDate><category>aforisma</category><category>significato</category></item><item><title>Magia ed illusione</title><description>&lt;p&gt;L’aforisma di cui sotto è del famoso scrittore, poeta e drammaturgo irlandese Oscar Wilde. Lo faccio mio parzialmente, modificandone il finale e aggiungendo semplicemente un avverbio di negazione: &lt;b&gt;&lt;i&gt;“La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello non che si ha”&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ogni qual volta torno da una seduta fotografica, rigorosamente analogica, il primo pensiero è rivolto a ciò che risulta essere impresso sul negativo:&lt;i&gt;&lt;b&gt; “Come saranno le foto? Chissà se ne tirerò fuori un paio di belle…”. &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;Possono passare anche alcuni giorni, dal momento dello scatto alla stampa su carta: in questo intervallo di tempo mi cullo nella convinzione che probabilmente buona parte dei fotogrammi saranno dei capolavori. Il desiderio di correre in laboratorio è fortissimo, la voglia di toccare con mano e vedere finalmente le proprie foto non mi da tregua. Poi magari, una volta sviluppato e stampato il tutto, il risultato sarà meritevole esclusivamente del cestino, ma la particolarità di non poter osservare immediatamente il frutto delle proprie fatiche rende la cara vecchia pellicola un oggetto magico ed illusorio. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fino al momento in cui gli acidi non impressionano la pellicola, ci si culla nella speranza, desiderano ciò che non si possiede e pronti a sconfessare questo amore non appena le foto risultano stampate. L’illusione svanisce, ci si rende conto che come al solito gli scatti non sono nulla di speciale, si pensa già alla prossima uscita, al nuovo effimero desiderio che immancabilmente tutto ciò si porta in dote. Con tutto il rispetto, il digitale non potrà mai equiparare la magia dell’analogico. Il monitor rende tutto troppo veloce, troppo immediato. Mi vien da dire che &lt;b&gt;&lt;i&gt;“La felicità non è avere quello che si vede”.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;/p&gt;</description><link>http://quintilio.tumblr.com/post/30203926</link><guid>http://quintilio.tumblr.com/post/30203926</guid><pubDate>Sat, 29 Mar 2008 15:59:00 -0400</pubDate><category>analogico</category><category>digitale</category><category>oscar wilde</category></item><item><title>"La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha."</title><description>“La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;br/&gt; Oscar Wilde&lt;/em&gt;</description><link>http://quintilio.tumblr.com/post/30202110</link><guid>http://quintilio.tumblr.com/post/30202110</guid><pubDate>Sat, 29 Mar 2008 15:27:00 -0400</pubDate><category>aforisma</category><category>felicità</category><category>desiderio</category></item></channel></rss>
